Pfizer: la casa farmaceutica americana si oppone alla pena di morte

Le case farmaceutiche europee e non hanno deciso di prendere posizione in merito all’annosa questione che da tempo oppone i sostenitori ed i detrattori della pena di morte; molte di esse hanno infatti scelto di non fornire più alle carceri americane i barbiturici utilizzati per le iniezioni letali.

L’ultimo colosso industriale ad opporsi così alla pena di morte è stata la Pfizer che, proprio in queste ultime ore, ha diffuso un comunicato stampa in cui i dirigenti hanno spiegato le ragioni che stanno alla base di questa decisione. Nella nota inviata alle maggiori testate giornalistiche americane si legge così che la medicina ha lo scopo di guarire le persone, di migliorarne la qualità della vita e non di determinarne la morte.

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Sebbene la decisione della Pfizer e di altre case farmaceutiche abbia costretto alcuni stati (Oklahoma, Ohio ed Arizona) a sospendere le condanne per alcuni detenuti, ciò non significa che gli USA abbiano abolito la pena di morte; restano infatti la sedia elettrica, la camera a gas e le iniezioni letali a base di farmaci miscelati nelle locali infermerie.

 

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