Medio Oriente: ancora attentati, ma l’Isis sembra perdere potere

A Baghdad la pace e la sicurezza sembrano ormai delle utopie; proprio ieri un’autobomba avrebbe causato la morte di circa un centinaio di civili e ferito in maniera preoccupante un numero imprecisato di individui.

Nella stessa giornata è stato sventato un attacco suicida nel nord della capitale; quattro uomini imbottiti di esplosivo avrebbero dovuto confondersi tra la folla e seminare morte e distruzione per la città, ma, scoperti per tempo dalle forze dell’ordine, hanno deciso di farsi saltare in aria pur di sottrarsi all’arresto. Il folle gesto è stato fatale soltanto per i quattro attentatori.

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Non sembra migliore la situazione nella vicina Siria; qui i raid aerei degli eserciti nazionali sarebbero costati la vita a 6 persone e ad un bambino. Sebbene in Medio Oriente quindi la situazione sembra essere tutt’altro che tranquilla, l’Isis, mandante della maggior parte degli attentati verificatisi in zona, o comunque oggetto dei raid aerei che solcano i cieli siriani, sembrerebbe costretta a fare i conti con un progressivo indebolimento interno: sono sempre di meno gli affiliati che accettano di svolgere il ruolo di kamikaze e che portano a termine i loro incarichi.

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