Brasile: Dilma Rousseff condannato dalla camera dei deputati, ora tocca al senato

Dopo un weekend di attesa gli addetti ai lavori hanno dato il loro responso: quanto prima il Brasile vedrà Dilma Rousseff, attuale presidente, impegnato a difendersi in aula dalle accuse di impeachment. Nello specifico si è ritenuto che il premier possa essere in qualche misura coinvolto negli scandali che interessano il suo partito ed i suoi più stretti collaboratori: si parla soprattutto di corruzione.

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La decisione tuttavia non è stata semplice ed ha visto la camera dei deputati animarsi oltre i limiti consentiti dal normale senso civico: detrattori e sostenitori del presidente sono persino venuti alle mani. Sul caso Dilma Rousseff comunque non è ancora calato il sipario. L’iter stabilito dalla legge prevede infatti che la proposta passi anche al vaglio del senato. Nel caso di nuovo esito positivo il presidente sarebbe chiamato a difendersi davanti ai membri della corte costituzionale per poi dare modo al senato di riunirsi per una definitiva delibera.

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La decisione dei deputati è stata accolta con gioia in tutto il Brasile anche perché, soprattutto la popolazione, ha attribuito a Dilma Rousseff  la qualifica di cattiva statista e di responsabile della crisi che attualmente imperversa nel paese.

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